Processori sotto attacco: Non solo Intel alla Gogna!
pubblicato il 10 gennaio 2018 su killbit.info
In questi giorni sicuramente avrete sentito parlare o letto di Bug dei microprocessori e di attacchi informatici Meltdown e Spectre che ne potrebbero seguire.
La questione è abbastanza seria e se inizialmente il problema interessava solo determinati processori adesso nell’occhio del ciclone ci sono proprio tutti.
Facciamo chiarezza!
Il Bug informatico che affliggerebbe i processori di tutti PC degli ultimi 20 – 10 anni, dipende da un fattore Hardware piuttosto che Software.
La particolarità che ha fatto scalpore è che i primi ad essere interessati da questo problema sono state le CPU marcate Intel da anni colosso dell’informatica nella produzione di microprocessori. Il suddetto errore dipenderebbe da una particolare tecnologia comunemente nota come “Esecuzione Speculativa” (speculative execution) che ha la funzione di migliorare le prestazioni dei nostri Computer.
Cos’è “L’ Esecuzione Speculativa” (speculative execution)?
L’esecuzione speculativa è una tecnologia applicata ai processori moderni per ottimizzare le prestazioni.
Immaginate che il vostro PC oltre a poter eseguire le vostre normali azioni provi ad anticipare i processi da eseguire basandosi su delle ipotesi verosimili.
Per farvi un esempio:” Ricordate il giochino Akinator?”
Il Genio del gioco tenta di scoprire e immaginare cosa state pensando sulla base di ipotesi dettate dalle vostre risposte. Stabilirà la risposta corretta eseguendo un calcolo probabilistico e considerando le ipotesi verosimili riuscendo quasi sempre a dare la risposta corretta ed indovinando cosa state pensando.
L’esecuzione speculativa funziona QUASI allo stesso ma in modo sensibilmente più complesso.
Per capirci meglio, il microprocessore dei nostri PC verifica queste ipotesi; se sono valide, l’esecuzione continua. Se non lo sono, l’esecuzione viene bloccata e può essere avviato il corretto percorso di esecuzione.
Magia, no è Tecnologia!
Ovviamente questo sistema migliora drasticamente le prestazioni delle nostre macchine ma a discapito della nostra sicurezza quando la CPU fa ipotesi errate queste non vengono ripristinate ed è lì che l’attacco informatico si sviluppa portando al furto e alla divulgazione di dati sensibili nella memoria di sistema come password, chiavi crittografiche o informazioni personali che normalmente dovrebbero essere inaccessibili.
Non c’è razza e non c’è distinzione!
Tutti i computer e telefonini degli ultimi 10- 20 anni sono affetti da questo Bug e a dimostrarlo è stato il Team 0 di Google scoprendo che non sono solo le CPU Intel ad avere questo problema ma anche AMD e ARM quindi tutti i dispositivi che normalmente utilizziamo potrebbero essere vittima di questi attacchi informatici (Meltdown e Spectre).
Tutti Big dell’informatica e le grandi Software House si sono mobilitate per arrivare alle dovute contromisure, tra i primi spuntano proprio Microsoft e Google che hanno cercato tramite aggiornamento di contenere il Problema (quasi immediatamente), restando attive sul fronte test cercando di scoprire e capire meglio il problema in relazione all’infinità di Computer sparsi sul Globo. Seguono ovviamente anche Apple e Linux.
La particolarità che non convince completamente su questa situazione è che il problema doveva essere divulgato “con calma” ieri 9 gennaio con la notizia ufficiale da parte di Intel ma la singolarità del caso e lo scalpore della notizia non hanno dato scampo alla casa di Santa Clara che è stata costretta ad intervenire prima.
La cosa che fa pensare strano è che l’amministratore delegato di Intel, Brian Krzanich, ha venduto azioni della sua società per oltre 39 milioni di dollari non appena ha saputo della falla di sicurezza nei processori. E se vogliamo aumentare le “coincidenze” lo ha fatto prima che il bug, scoperto dal Team di Google in giugno 2017 diventasse di dominio pubblico. Che la cosa si sapesse da prima e tutto è stato bloccato dal silenzio? Mistero!
Quasi tutte le Software House hanno comunque divulgato aggiornamenti e correzioni e Intel stessa ha pubblicato sul suo sito un tool per verificare se il vostro Pc è vulnerabile o meno all’errore.
In ogni caso ci terrei a precisare che non è solo una notizia presunta o enfatizzata dai media ma Intel stessa ha ammesso in via ufficiale che il problema esiste, è reale ed appartiene a tutta l’industria non solo ai loro processori, il che non fa ben sperare.
Per informarsi e far fronte al problema è stato creato un sito “FAQ” sui due attacchi informatici raggiungibile da due siti diversi: meltdownattack e da spectreattack
E l’antivirus?
L’antivirus è purtroppo inutile. Teoricamente può rilevare l’attacco ma è improbabile che lo faccia in quanto è estremamente difficile da riconoscere rispetto ad altri tipi di minacce.
Quindi il mio PC sarà più lento?
Con il via alla risoluzione del problema gli utenti ma anche le grosse aziende hanno notato un significativo peggioramento in termini di prestazioni. Ovviamente è stata disattiva una tecnologia che aumentava le prestazioni e la reattività della macchina ma effettivamente non sappiamo quanto possa incidere.
In realtà la questione è troppo grande per esprimersi con degli assoluti. In linea di massima comunque si sarà più lento il computer ma potrebbe essere un cambiamento/peggioramento non apprezzabile nell’utilizzo quotidiano e quindi non ce ne accorgeremmo nemmeno. Intel afferma che le prestazioni per chi usa il PC in modo normale quindi per l’utente medio saranno di poco conto e saranno mitigate ulteriormente in futuro.
Conclusioni!
Questa situazione sicuramente cambierà il futuro nel mondo dell’informatica, alcuni esperti di sicurezza sostengono che nessuna contromisura software è sicura e che solo il cambio di CPU potrà risolvere definitivamente il problema. Inoltre risolvere il problema alla radice porterà a una profonda modifica del kernel dei vari Sistemi Operativi e le prestazioni potrebbero cambiare non sappiamo se in negativo o in positivo.
Scritto da lex963
Fonte per le immagini: Pixabay
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